http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=356947
dove il "problema"diventa spettacolo, se poi si guarda e si legge più o meno tutti i media , destri e sinistri, su questo tono stanno. Il problema in finale si riduce a :
ci sono le multinazionali che depredano come ovunque nei paesi del mondo altro, non dell'altro mondo, e gli indios si ribellano perché non ci vogliono stare vogliono il loro territorio intatto, hanno la loro cultura millenaria da difendere.; sono indios sono! e basta la parola per mettere in moto l'immaginario collettivo di primitivo è bello, primitivo è sano, primitivo è salvifico.
Intanto gli indios, i nativi di America, le tribù tibetane e così via è da un pezzo che non sono più primitivi, sono schiavi in modo peggiori degli altri e chi si è salvato dalla schiavitù è integrato, entrando nella schiavitù generale.
A parte questo la questione è molto più complessa e si innesta in una serie di questioni complesse che fanno parte della complessità globale.
Nel febbraio 2008 si diede mano al Camisea II che si aggiungeva al Camisea I, ossia il finanziamento del Progetto" Perù Lng", un gasdotto per il trasporto di seicento milioni di barili di gas liquido sottratto dal sottosuolo della zona amazzonica attraversata da fiume Camisea, si trattavadi uno dei più grandi investimenti nei territori andini: 3, 9 miliardi di dollari per Camisea II: dentro l' italiana Sace e la USA ExIM Bank, l'Inter-American Developmet Bank e naturalmente la Banca Mondiale, tutti a finanziare i costruttori : spagnola Repsol e texana Hunt Oil che già si erano impegnati in Camisea I.: estrazione, trasporto e distribuzione del gas.Naturalmente gli indios in questo progetto erano di troppo, un bastone fra le ruote, tanto si sapeva che erano un intoppo, che a spostarli di qua e di là, a togliergli il loro territorio, si sarebbero, logicamente, ribellati che si prende la decisione LEGISLATIVA di stabilire che la metà dei proventi di Camisea I e Camisea II avrebbero finanziato il fondo per la difesa nazionale, con un vincolo specifico all'acquisto di armi per esercito e polizia. Come si intrecciano e si accavallano i "problemi" da quello ambientale, la distruzione di uno dei polmoni del pianeta, i "diritti" delle popolazioni che la abitano e il problema repressivo, e che è un cocktail? NO! perché il punto centrale, la causa prima che scatena poi le concause è la messa in cantiere di Camisea I e Camisea II.
Io trovo che c'è una sottovalutazione generale della questione corridoi, ma come ? mi dico il pianeta è tutto una cantiere di corridoi per la estrazione di gas e petrolio e noi su cosa ci fissiamo? sulla TAV, e sul Ponte sullo stretto!!?? E qui se guardi dall'Africa, all' Asia al medioriente, passando per la Cecenia i Balcani, Europa dell'est fino a Trieste, Livorno è un pullulare di gasdotti e oleodotti e noi prendiamo la cosa quasi come fosse un fattore secondario?
Io invece sono "entrata in fissa" come si suol dire su questa questione dei gasdotti ed oleodotti: perché?
Perché quando, come per l'industria delle automobili, che... non tante ma solo 2 o3, e come per le altre industrie solo 2 o3, arriverà il turno che 7 o 5 sorelle sono troppe, eh lì allora il casino diventerà grosso perché sarà uno scontro tra Russia Cina India Europa America America Latina, in tutti i posti dove passano i corridoi, quale sarà l'esito di questo scontro?
Bella domanda! magari la riposta non bella,
dato che la crisi, ormai abbiamo capito, non è una crisi finanziaria ma una crisi reale, una crisi di ridefinizione di capitale, di scontro fa capitalismi in caduta...libera e nuovo capitale all'attacco.
Infatti che succede? che gli indios si sono ribellati contro i gasdotti e contro badate bene! LA COLTIVAZIONE DEI BIOCARBURANTI TANTO CARI AD OBAMA, e ci hanno ragione ci hanno! o gli uni o gli altri sempre loro per le piste ci vanno! nel senso che sempre loro dovranno pagarne le spese, certo alle fine le pagheremo tutti, ma intanto loro le stanno a pagare.
Gli indios si ribellano per i gasdotti e per i biocarburanti e
Greenpeace che fa? se ne esce pochi giorni prima con un rapporto "Geox soffoca l'Amazzonia", non sto dicendo che ha sbagliato, badate bene, e pure quello non è un "problema" da poco, oh che lì è un macello è vero!
però mentre loro parlano di Geox , Adidas, Kraft Cremonini....gli indios si ribellano per i gasdotti e per i biocarburanti. A parte che io più che delle scarpe che ci mettiamo ai piedi mi preoccuperei delle condizioni di lavoro di schiavitù di questi indigeni, ma mi chiedo come mai a guardare le scarpe e gli indios si ribellano per i gasdotti e i biocarburanti? mi rispondo: perché ognuno sta chiuso nella sua visione particolare, specifica, qui il mondo ora va a specializzazioni, come la scienza e la medicina, e l'uomo, la natura , la società, il sistema produttivo nel suo INSIEME non si vede più.
Infatti mi imbatto in una notiziola comparsa così che ha me invece pare molto molto importante, questa
http://news.rifiutiebonifiche.it/ambiente/la-shell-sot...
la Shell sotto processo!?
una cosa mica da poco!... incomincia piano piano, prima di cominciare alla grande la guerra fra le sorelle come Fiat Chrysler Opel.....? tra guerra dell'acqua e guerra delle materie prime dove si andrà a finire?
Ma tanto noi abbiamo da pensare alle elezioni, voto non voto, a se va Berlusconi o Franceschini, alla TAV, e questa non la capisco proprio! perchè questi montanari se non volevano la TAV potevano prima salvaguardare il loro territorio non farsi sventrare le montagne per tutto di più: vieni in vacanza da noi! e poi: non voglio la TAV!
agli indios di forza li hanno cacciati, di forza li hanno resi schiavi, di forza gli hanno tolta la foresta amazzonica, mica conniventi per i vostri chalet come voi.
C'era chi diceva guardi i dito e non guardi la luna, a chi guarda la luna dicono che è un cane che abbia alla luna.
Un macello, un macello globale.
E gli indios in questo macello? i petroleros li convinsero a sfollare le loro terre in cambio di beni consumo accampati presso gli impianti, come fecero con i nativi americani, li misero gli uni contro gli altri, li fecero diventare killer di una tribù contro l'altra, reclutati sotto costo per il lavoro al servizio dei padroni e per le loro guerre intestine, gli portarono la sifilide e l'alcolismo e tutte le loro porcherie come sempre!
Hanno la forza di ribellarsi, in cosa si può sperare se non nella ribellione?
Io per mio conto spero che di ribellioni in ribellioni si arrivi al fine alla ragione " radicale" che è in sé stessa la causa scatenante di tutti i problemi.
O RIVOLUZIONE O GUERRA
O COMUNISMO O BARBARIE
vittoria
L'avamposto degli Incompatibili
Uno dei medici dell'Ambulatorio Medico Popolare, il dottor Eugenio Zabiello, si è preso la briga di stendere un commento al foglio illustrativo del vaccino
contro la H1N1. Il foglio illustrativo cui si fa riferimento è quello statunitense ed è scaricabile dal sito della Novartis (azienda produttrice), perciò contiene una lieve differenza rispetto al vaccino distribuito in Europa: quest'ultimo, infatti, - come precisa Zabello, contiene MF59 (squalene), che in America non è permesso dalla FDA (Il Food and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici). D'altronde il foglio illustrativo europeo non è reperibile al momento.
Il documento in questione è scaricabile anche dal sito dell'AMP cliccando qui.
Di seguito il commento del testo accompagnatorio del vaccino H1N1, licenziato dalla FDA americana. Vengono riportati (tradotti) alcuni passi del documento, con sotto i relativi commenti del medico.
E’ del 13/11/09 al GR1 la notizia che il vaccino e’ stato somministrato ad un nato prematuro.
Cio’ significa, per chi non è addett*, che gli studi di farmacocinetica e di farmacodinamica non sono stati completati. Non si sa in che modalità va assunto.
Da tempo si cerca di sostituire i derivati del mercurio con altri conservanti. Evidentemente la fretta non ha consentito che altri conservanti piu’ innocui , ma anche meno efficaci, venissero testati. Dal momento che le dosi singole vengono solitamente somministrate ai singoli cittadini e le dosi multiple alle comunita’ (militari, ospedalizzati, carcerati etc) forse si e’ voluto chiudere un occhio considerando i destinatari finali delle dosi multiple.
Beh, qui siamo al paradosso. Gli studi sul vaccino non sono stati effettuati probabilmente per spinte governative sulle autorita’ di controllo (FDA). Qui si afferma che dal momento che due vaccini (vecchia influenza stagionale e nuova influenza A(H1N1) sono stati sviluppati con un “processo industriale” simile, allora vengono presi per buoni i dati sugli effetti collaterali del vaccino dell’influenza stagionale. Mai , in altra occasione , l’FDA , che tra l’altro e’ severissima soprattutto con azienda non americane (come Novartis, Svizzera) avrebbe accettato una clausola del genere
Beh, se crediamo al capitolo precedente, allora possiamo dedurre che anche con il vaccino A(H1N1) ci saranno . O no?
Idem come sopra. Si parla ancora di un altro vaccino.
Molto interessanti, ma che nulla hanno a che vedere con il vaccino A(H1/N1)
Qui, sebbene i non addetti possano sussultare, abbiamo un brano purtroppo molto comune nelle istruzioni di farmaci e vaccini. Dal momento che gli studi di carcinogenicita’ e mutagenicita’ richiederebbero anni o decine d’anni (bisognerebbe infatti aspettare che si sviluppi un tumore negli eventuali volontari), semplicemente non si fanno e si vieta il farmaco alle donne incinte. Purtroppo nulla di nuovo sotto il sole.
Qui il commento e’ piu’ sottile. Abbiamo visto prima che non sono stati fatti gli studi di tossicita’. Bene, avevano fretta, perdoniamo. Questo capoverso, invece, parla degli studi clinici (farmacodinamica) , cioe’ sempre per i non addetti, dell’ efficacia del vaccino nel proteggere contro l’influenza
Apprendiamo che neanche gli studi clinici sono stati effettuati (!!) perciò non è provato che il vaccino funzioni . Si spera sempre che il vaccino a(H1N1) protegga contro l’influenza H1N1, tanto quanto il FLUMIVIR protegge contro la stagionale.
Riassumendo :
Di questo vaccino non sono stati fatti studi di efficacia e non sono stati fatti studi di tossicita’. Si suppone (si spera) che tali performances siano simili a quelle del vaccino stagionale, i cui studi sono stati fatti dal 1987 al 1998.
Questo e’ quanto afferma Novartis (produttore).
Dopo la lettura di questi commenti, alcune considerazioni: 
Molte aziende farmaceutiche si vergognerebbero di pubblicare un simile documento.
Anche la Novartis, in un flebile sussulto di dignita’ (se puo’ esistere in una multinazionale Svizzera) ha fatto firmare una manleva al governo USA sull’uso del vaccino.
Non ci risulta abbia fatto lo stesso in Europa, forte del fatto che in USA una causa su eventuali danni la perderebbe, mentre in Europa no.
Pensiamo che i vaccini siano stati il piu’ grande risultato medico per l’umanità, perciò questo non vuole essere un invito a non usare più alcun vaccino. Tuttavia emerge il fatto che l’informazione è sempre parziale ed incompleta e non vengono dati strumenti sufficienti all'individuo per decidere cosa sia meglio per lei/lui.
Ambulatorio Medico Popolare - via dei Transiti 28, Milano
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Novembre 2009 12:18 )