sabato, 28 novembre 2009

esorcismi contro le dame di picche di quadri di fiori pure!

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categorie: effetti collaterali

esorcismo contro la dama di pikke

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categorie: cultura

la dama di picche

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categorie: cultura

la dama di pikke che conosce o crede di conoscere il segreto delle 3 carte

http://www.borse.it/News.php?IDNews=144768

27/11/2009 15:14 - Turchia: Unicredit porta il rating a neutral
 Mettere una gettone sulla Turchia? E' una buona idea secondo gli analisti di UniCredit, che in un report uscito oggi hanno alzato la loro view sulla nazione che vedrà Istanbul diventare l'anno prossimo la capitale della cultura europea 2010, portandola a “neutral”. Secondo il broker l'attuale momento che stanno vivendo i mercati azionari potrebbe permettere alle Borse di rivivere il rally visto quest'anno. "Pensiamo che il rally delle Borse dei mercati emergenti possa durare fino al primo trimestre 2010, grazie al sostegno dei prezzi delle commodities, alle valutazioni dei titoli nelle principali piazze finanziarie e alla debolezza del dollaro", si legge nella nota.

E prepariamoci ad un rally non da poco

Il 21/ 10/ 2009 Il Ministro dello Sviluppo Economico Scajola  ha siglato a Milano, con  il Ministro dell'Energia della Repubblica Turca Taner Yildiz, il vicepremier russo Igor Ivanovich Sechin, il Ministro dell'Energia russo Sergei Shmatk, una dichiarazione congiunta per la realizzazione dell'oleodotto Samsun-Ceyhan, che collegherà la costa turca del mar Nero con quella turca del Mediterraneo permettendo così di "bypassare" lo stretto del Bosforo e dei Dardanelli.
Un accordo Trilaterale molto importante per il varo del Corridoio Sud in merito all'approvvigionamneto del gas dal Mar Caspio all'Europa Tramite la Turchia.
Tale dichiarazione segue gli accordi del 6 agosto che portò a  un protocollo d' intesa tra i rappresentanti di Eni, Calik Holding, Jsc Transneft e Rosneft (le compagnie energetiche coinvolte).Il protocollo sancisce l'ingresso  delle imprese russe nel Samsun-Ceyhan, parallelamente e conseguentemente
ci si impegna sul dare una accellerata al progetto Itg, ossia alla triade Turchia, Grecia Italia per il trasposrto del gas.
Itg prevede:
potenziamento delle rete turca;
una bretella tra la Grecia e la Bulgaria che amplierà l'interonnnessione Turchia-Grecia (ITG) già in funzione dal 2007  (dai 3 ai 5 miliardi di metri cubi di gas all'anno);
il Gasdotto Grecia Italia (IGI) lungo 800 chilometri: 600 in territorio greco e 200 nel tratto marino tra la costa greca e quella pugliese.

L' Unione Europea plaude alla rilevanza strategica di ITGI come Progetto d' Interesse Europeo per lo sviluppo del Corridoio Sud dell' European Recovery Plan finanziandolo con  100 milioni di Euro. Contemporanemente al  condotto Itgi, dal 2015 verrà realizzato il condotto Galsi, il nuovo gasdotto che collegherà l' Algeria alla Toscana via Sardegna.
Non sono in gioco solo South Stream e Samsung-Ceyhan, a parte i rilevanti interessi bancari di chi finanzia questi progetti,  il cavaliere e Putin
"hanno incontrato i dirigenti delle compagnie russe legate a progetti italiani: Sukhoj, che ha costruito Superjet insieme ad Alenia, Kamaz e Sollers, partner di Fiat".
Vediamo cosa succederà fino al...2015.

Perchè le questioni sono molto complicate sullo scacchiere.
Intanto cominciamo col dire che tutte le storie di chi è pro o contro l'entrata della Turchia in Europa sono farse: La Turchia è evidente ci sta alla grande in Europa, e porta e  porterà problemi  non piccoli., a livello interno e internazionale.
A livello interno è chiaro che il cavaliere si sta giocando tutte le sue carte con questi trattati, e al di là di tutte le barzellete, i polveroni su bulli ,e clic fotografici,  coca, trans e similari, si" gioca", in realtà, a suon di ricatti,  la lotta interna e con alleati per questioni di ben altro peso.
A livello geopolitico le cose sono ancor più complesse.
Se ci si ferma a pensare che i progrom contro i Rom sono avvenuti prima nei paesi dell'est e poi qui in Italia, quando sono scappatti dal'est , abbiamo chiaro che i Rom non sono graditi in tutte le zone dove passerano queste pipe line; e mica possono tenersi fra le balle dei tipi che magari si fottono il gas come avviene in Niger!
Intendo dire che ogni "fenomeno" ha le sue motivazioni materiali ed economiche.
Sul piano geopolitico poi:
Intanto vi ricorderete ,credo, che la Cina ha una "questione" passata quasi innosservata nelllo Xinjiang con gli uiguro, una popolazione di Etinia turcofana, che praticamente fanno la solita parte dei vasi di coccio fra i vasi di ferro, Cina E Turchia un pò si scazzano un pò si fanno i loro affari non sotto banco, sulla pelle degli uguri passano i loro interessi.

"30 giugno 2009
da ICE
(ICE) - ROMA, 30 GIU - La Cina e' ormai da molti anni un rampante partner commerciale della Turchia (nel 2008 quarto partner dopo Russia,Germania ed Italia, con un interscambio di 17 miliardi di dollari, un saldo attivo di 14,2 miliardi di dollari e terzo paese fornitore dopo Russia e Germania con 15,6 miliardi di dollari, mentre nei primi quattro mesi del 2009 l'interscambio e' calato del 31,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), ma non solo. Nei giorni scorsi, si e' tenuta un'importante visita di Stato del Presidente della Repubblica di Turchia Abdullah Gul in Cina che oltre all'intensificazione dei rapporti politici e' stata tesa a rafforzare la cooperazione economica e commerciale fra i due paesi con un'accentazione -da un versante- sulle esportazioni turche verso la Cina ancora troppo limitate (solo 1,4 miliardi di dollari nel 2008) e ad un conseguente riequilibrio della bilancia commerciale bilaterale e dall'altro , una maggiore attrazione di investimenti cinesi in Turchia e piu' lavori infrastrutturali turchi nel paese della Grande Muraglia. Il Presidente Gul, accompagnato da un ampio numero di imprenditori -oltre ad alcuni ministri economici- ha tracciato proprio la strada di quella che dovra' essere la nuova collaborazione cino-turca, fatta si di export-import, ma anche e soprattutto di investimenti cinesi in Turchia ( e la base produttiva per l'area del medioriente e la stessa UE). E' interessante evidenziare che al termine della visita sono stati siglati alcuni accordi economici del valore complessivo di 1,5 miliardi di dollari, oltre alla firma di un Memorandum of Understanding (MoU) per la costituzione in Turchia di un centro ricerca e sviluppo (R&S) nel settore delle telecomunicazioni della Huawei Technologies. Gli accordi sono i seguenti:
- Accordo fra la China National Electric Equipment Co. (CNEEC)e la Colakoglu Meteroloji per la costruzione di una centrale termoelettrica del valore di 300 milioni di dollari. - Accordo fra la CNEEC e il Cenay Group per la costruzione in Turchia di un tratto della metropolitana ed investimenti nel settore energetico in Azerbaijan (valore delle commesse 750 milioni di dollari). - Accordo fra Asia china Ltd. e Sinotrade per la fornitura di marmi per grandi progetti infrastrutturali per un ammontare di 230 milioni di dollari. - Accordi commerciali per la fornitura di acciai fra la Min Metals e la Promeks (15 milioni di dollari) e un altro accordo sempre nel campo degli acciai speciali del valore di 15 milioni di dollari fra la Sino Steel e la Promeks . - Accordo fra la Menniu e la TMO relativamente alla fornitura di 50 tonnellate di nocciole per un utilizzo nei prodotti dolciari e lattiero-caseari cinesi.
(ICE ISTANBUL) "

in questa agenzia di stampa è detto che" la Turchia deve essere considerata la piattaforma logistica della Cina in Europa": La Cina ha un" posizionamento" veramente interessante, da un lato è legata a doppio filo con gli USA, per la storia del debito USA che di fatto controlla, dall'altro oltre che fottersi i tutta l'Africa si allarga pure in Europa per mezzo della Turchia, intanto  fa i suoi trattati per la riapertura della via della seta ed altro con l'India
http://ilprofessorechos.blogosfere.it/2008/08/cina-la-nuova-via-della-seta.html
 
http://it.peacereporter.net/articolo/1529/L%27oleodotto+della+discordia

Un opera titanica 140.000 strade che collegheranno L'Europa all'Estremo oriente, e che attraverserà anche i paesi che facevano parte dell'ex impero sovietico.
La Cina vuole strappare alla Russia il controllo della immensa regione ex sovietica, (del resto sul confine si erano scannati anche quando erano tutte e due "comuniste") per le risorse energetiche.Teniamo presente una cosa che sia per la Turchia che per la Cina quella zona si chiama Turkestan occidentale e facente parte del uirketsan orienatele, osssia lo XinJiang. Da questa zone sono partite le invasioni sia turche  che dei mongoli verso ovest per raggiungere l'Ungheria e la Polonia; ad est i mongoli dominarono la Cina travalicando la grande muraglia, a sud i  mongoli fondarono il terzo dei grandi imperi Islamici.
Cosa voglio dire con queste noterelle buttate giù un pò all'impronta? che la vecchia dama  di Pikke Euroasia è già in marcia, a disegnare il nuovo ordine mondiale, o almeno crede, visto che ha in mano il segreto delle tre carte: Europa, Asia, Estremo Oriente; sono carte essensialmente  liquide, e che producono liquidi come sempre: reti di  oloedotti e gasdotti: un  oleodotto da 4 miliardi di dollari Baku-Tblisi-Ceyhan, meglio noto con l'acronimo BTC, nel Caucaso; da Shanghai a Istanbul, le rotte per il GNL (Gas Naturale Liquefatto). La storia diceva qualcuno se si ripete diventa farsa, non so se sarà una farsa o una tragedia, in un modo globalizzato come quello di oggi. Perchè L'Iran per esempio come si posizionerà di fronte alla dama di Pikke, alla nuova euroasia? qualcuno diceva che la loro è un'amicizia troppo "energetica" e la Turchia gioca il suo ruolo importante anche in merito all'Iran
 
Venerdì 13 Novembre 2009 13:44
ANKARA – Il Ministro degli Esteri turco ha contattato ieri il direttore dell’agenzia internazionale per l’energia atomica per discutere del programma nucleare iraniano.
"Secondo il quotidiano turco Zaman, il Ministro degli Esteri di Ankara Ahmet Davutoglu ha telefonato al capo dell’Aiea Mohammad ElBaradei per parlare della questione nucleare iraniana e soprattutto della soluzione del contenzioso tra Iran e Occidente che potrebbe essere raggiunta proprio con il contributo della Turchia. Infatti, dopo che l’Iran ha informato di non fidarsi dei paesi occidentali per l’approviggionamento di combustibile nucleare, ElBaradei avrebbe proposto la Turchia come paese incaricato di consegnare il combustibile all’Iran, dopo averlo ricevuto dai paesi occidentali."
la Turchia governata dal partito AKP islamo-conservatore del Primer R.Taiyyp Erdogan e del Presidente Abdullah Gül si schiera sempre di più con i paesi islamici integralisti (Pakistan, Arabia saudita, paesi del Golfo, o radicali anti-occidentali Iran, Siria, Sudan...la Turchia è membro della più grande organizzazione islamica mondiale, l'OCI, l'Organizzazione della Conferenza Islamica, base a Dgeddah in Arabia saudita, e di cui Ankara ha  questi ultimi anni la presidenza, Ankara ha firmato due accordi di "riconciliazione e di associazione" con la Siria di Assad che appoggia  Hamas, Hezbollah e è l'alleata  del Sudan del generale Al-Bashir, Nello stesso modo, la Turchia dell'AKP si è avvicinata all'Iran sciita del Presidente Ahmadinéjad,
cosa lega Turchia ed Iran?

 Interessi geopolitici e geoeconomici : la Turchia ha un estremo bisogno degli idrocarburi (petrolio e gas) iraniani per consumo interno. le varie pipeline e i gasdotti della regione attraverseranno sia il territorio turco sia quello degli altri paesi turchi membri dei 6 paesi turchi della turcofonia detti "T6": Azerbaidgian, Turkmenistan, Tagikistan, Uzbekistan, Kirizistan e Turchia. Materie prime  "turco-musulmane"  ricercate come abbiamo visto dall'Unione europea: progetto "Nabucco" e similari, con lo scopo  geo-energetico e politico di dipendere meno dal approvvigionamento russo e più da quello turco, iracheno e iraniano.
Tutto questo gran can can contro il nucleare  Iraniano è pure questo invece che polvere di coca, un polverone che nasconde dei conflitti ben più "radicali" e radicati.
La dama di Pikke, con gli americani impantanati  in Afghanistan e ovunque fanno le guere pare giocare bene le sue carte per ora, pare che abbia il segreto delle tre carte.
Ma i giochi d'azzardo sono sempre giochi d'azzardo, e non si sa, per esempio, come si evolverà la situauione in Iran, perchè se in Iran dovesse vincere l'ala progressita della borghesia è logico che guarderebbe alla America latina e Centrale.
Senza contare quello che è poi il motore vero della storia cioè l'insubordinazione delle masse, le loro rivolte, le loro insurrezioni.
 
Nell'opera di Puskin la dama di Pikke gioca in sequenza le tre carte, aveva il segreto e si rifà delle sue perdite, confida il segreto al marito e all'amante, ma un fantasma in sogno l'avverte che il prossimo a cui lo confiderà vorrà dire morte: e nella STORIA c'è sempre...un fantasma che corre.
intanto impariamo a conoscrere questa dama di pikke,
oh sti compagni ci hanno fatto un trattato!
 
http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/23/turchia1.htm
 
vittoria
L'avampostodegli Incompatibi
 
correlati
http://www.controappunto.org/documentipolitici/alba.html
 
http://www.controappunto.org/documentipolitici/iran0609.html
 
http://www.controappunto.org/documentipolitici/enienel.html
 
Perù sinistro gasdotti e pelli e chi di ridere voglia ha?
 7 /6/ 2009
e pure questo scomparso dall'archivio....
 
Da quanti anni si parla della deforestazione amazzonica? da tanti.
Da quanti anni gli indios stanno lottando per la loro sopravvivenza? da tanti.
Da quanti anni si esorta al boicottaggio di questa o quella multinazionale? da tanti.
Da quanti anni si sfornano trattati e convenzioni sui problemi ambientali che trovano le loro scappatoie? da tanti.
A questo punto mi do la riposta : la Storia ha i suoi tempi che vanno oltre la vita personale, intanto scorre la Storia, scorrono le vite nella macelleria globale.
Quello che è successo in Perù non poteva restare nascosto, resta comunque in secondo piano rispetto alle elezioni europee, ai discorsi di Obama e alle sue passeggiate.
Non si poteva non parlare della macelleria peruviana: 38 o più agenti presi in ostaggio, barricate di pietre e tronchi di alberi, un massacro fra gli indios e subito ti imbatti nell'articolo del giornale punto it

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=356947

dove il "problema"diventa spettacolo, se poi si guarda e si legge più o meno tutti i media , destri e sinistri, su questo tono stanno. Il problema in finale si riduce a :
ci sono le multinazionali che depredano come ovunque nei paesi del mondo altro, non dell'altro mondo, e gli indios si ribellano perché non ci vogliono stare vogliono il loro territorio intatto, hanno la loro cultura millenaria da difendere.; sono indios sono! e basta la parola per mettere in moto l'immaginario collettivo di primitivo è bello, primitivo è sano, primitivo è salvifico.
Intanto gli indios, i nativi di America, le tribù tibetane e così via è da un pezzo che non sono più primitivi, sono schiavi in modo peggiori degli altri e chi si è salvato dalla schiavitù è integrato, entrando nella schiavitù generale.
A parte questo la questione è molto più complessa e si innesta in una serie di questioni complesse che fanno parte della complessità globale.

Nel febbraio 2008 si diede mano al Camisea II che si aggiungeva al Camisea I, ossia il finanziamento del Progetto" Perù Lng", un gasdotto per il trasporto di seicento milioni di barili di gas liquido sottratto dal sottosuolo della zona amazzonica attraversata da fiume Camisea, si trattavadi uno dei più grandi investimenti nei territori andini: 3, 9 miliardi di dollari per Camisea II: dentro l' italiana Sace e la USA ExIM Bank, l'Inter-American Developmet Bank e naturalmente la Banca Mondiale, tutti a finanziare i costruttori : spagnola Repsol e texana Hunt Oil che già si erano impegnati in Camisea I.: estrazione, trasporto e distribuzione del gas.Naturalmente gli indios in questo progetto erano di troppo, un bastone fra le ruote, tanto si sapeva che erano un intoppo, che a spostarli di qua e di là, a togliergli il loro territorio, si sarebbero, logicamente, ribellati che si prende la decisione LEGISLATIVA di stabilire che la metà dei proventi di Camisea I e Camisea II avrebbero finanziato il fondo per la difesa nazionale, con un vincolo specifico all'acquisto di armi per esercito e polizia. Come si intrecciano e si accavallano i "problemi" da quello ambientale, la distruzione di uno dei polmoni del pianeta, i "diritti" delle popolazioni che la abitano e il problema repressivo, e che è un cocktail? NO! perché il punto centrale, la causa prima che scatena poi le concause è la messa in cantiere di Camisea I e Camisea II.
Io trovo che c'è una sottovalutazione generale della questione corridoi, ma come ? mi dico il pianeta è tutto una cantiere di corridoi per la estrazione di gas e petrolio e noi su cosa ci fissiamo? sulla TAV, e sul Ponte sullo stretto!!?? E qui se guardi dall'Africa, all' Asia al medioriente, passando per la Cecenia i Balcani, Europa dell'est fino a Trieste, Livorno è un pullulare di gasdotti e oleodotti e noi prendiamo la cosa quasi come fosse un fattore secondario?
Io invece sono "entrata in fissa" come si suol dire su questa questione dei gasdotti ed oleodotti: perché?
Perché quando, come per l'industria delle automobili, che... non tante ma solo 2 o3, e come per le altre industrie solo 2 o3, arriverà il turno che 7 o 5 sorelle sono troppe, eh lì allora il casino diventerà grosso perché sarà uno scontro tra Russia Cina India Europa America America Latina, in tutti i posti dove passano i corridoi, quale sarà l'esito di questo scontro?
Bella domanda! magari la riposta non bella,
dato che la crisi, ormai abbiamo capito, non è una crisi finanziaria ma una crisi reale, una crisi di ridefinizione di capitale, di scontro fa capitalismi in caduta...libera e nuovo capitale all'attacco.
Infatti che succede? che gli indios si sono ribellati contro i gasdotti e contro badate bene! LA COLTIVAZIONE DEI BIOCARBURANTI TANTO CARI AD OBAMA, e ci hanno ragione ci hanno! o gli uni o gli altri sempre loro per le piste ci vanno! nel senso che sempre loro dovranno pagarne le spese, certo alle fine le pagheremo tutti, ma intanto loro le stanno a pagare.
Gli indios si ribellano per i gasdotti e per i biocarburanti e
Greenpeace che fa? se ne esce pochi giorni prima con un rapporto "Geox soffoca l'Amazzonia", non sto dicendo che ha sbagliato, badate bene, e pure quello non è un "problema" da poco, oh che lì è un macello è vero!
però mentre loro parlano di Geox , Adidas, Kraft Cremonini....gli indios si ribellano per i gasdotti e per i biocarburanti. A parte che io più che delle scarpe che ci mettiamo ai piedi mi preoccuperei delle condizioni di lavoro di schiavitù di questi indigeni, ma mi chiedo come mai a guardare le scarpe e gli indios si ribellano per i gasdotti e i biocarburanti? mi rispondo: perché ognuno sta chiuso nella sua visione particolare, specifica, qui il mondo ora va a specializzazioni, come la scienza e la medicina, e l'uomo, la natura , la società, il sistema produttivo nel suo INSIEME non si vede più.
Infatti mi imbatto in una notiziola comparsa così che ha me invece pare molto molto importante, questa

http://news.rifiutiebonifiche.it/ambiente/la-shell-sot...

la Shell sotto processo!?
una cosa mica da poco!... incomincia piano piano, prima di cominciare alla grande la guerra fra le sorelle come Fiat Chrysler Opel.....? tra guerra dell'acqua e guerra delle materie prime dove si andrà a finire?
Ma tanto noi abbiamo da pensare alle elezioni, voto non voto, a se va Berlusconi o Franceschini, alla TAV, e questa non la capisco proprio! perchè questi montanari se non volevano la TAV potevano prima salvaguardare il loro territorio non farsi sventrare le montagne per tutto di più: vieni in vacanza da noi! e poi: non voglio la TAV!
agli indios di forza li hanno cacciati, di forza li hanno resi schiavi, di forza gli hanno tolta la foresta amazzonica, mica conniventi per i vostri chalet come voi.

C'era chi diceva guardi i dito e non guardi la luna, a chi guarda la luna dicono che è un cane che abbia alla luna.

Un macello, un macello globale.
E gli indios in questo macello? i petroleros li convinsero a sfollare le loro terre in cambio di beni consumo accampati presso gli impianti, come fecero con i nativi americani, li misero gli uni contro gli altri, li fecero diventare killer di una tribù contro l'altra, reclutati sotto costo per il lavoro al servizio dei padroni e per le loro guerre intestine, gli portarono la sifilide e l'alcolismo e tutte le loro porcherie come sempre!
Hanno la forza di ribellarsi, in cosa si può sperare se non nella ribellione?
Io per mio conto spero che di ribellioni in ribellioni si arrivi al fine alla ragione " radicale" che è in sé stessa la causa scatenante di tutti i problemi.
O RIVOLUZIONE O GUERRA
O COMUNISMO O BARBARIE
vittoria
L'avamposto degli Incompatibili


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categorie: documenti politici

vaccate di vaccini

La verità sul vaccino contro l'influenza suina

Post n°711 pubblicato il 26 Novembre 2009 da G.attonero
 
Tag: A.M.P., H1N1

Uno dei medici dell'Ambulatorio Medico Popolare, il dottor Eugenio Zabiello, si è preso la briga di stendere un commento al foglio illustrativo del vaccino contro la H1N1. Il foglio illustrativo cui si fa riferimento è quello statunitense ed è scaricabile dal sito della Novartis (azienda produttrice), perciò contiene una lieve differenza rispetto al vaccino distribuito in Europa: quest'ultimo, infatti, - come precisa Zabello,  contiene MF59 (squalene), che in America non è permesso dalla FDA (Il Food and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici). D'altronde il foglio illustrativo europeo non è reperibile al momento.

Il documento in questione è scaricabile anche dal sito dell'AMP cliccando qui.

Di seguito il commento del testo accompagnatorio del vaccino H1N1, licenziato dalla FDA americana. Vengono riportati (tradotti) alcuni passi del documento, con sotto i relativi commenti del medico.

  • Pagina 4, Capoverso 1. Il vaccino anti A(H1N1) e’ stato sviluppato per pazienti di eta’ superiore a 4 anni.

E’ del 13/11/09 al GR1 la notizia che il vaccino e’ stato somministrato ad un nato prematuro.

  • Capoverso 2.2. Studi clinici sono tutt’ora in corso per ottimizzarne dosi e numero di somministrazioni.

Cio’ significa, per chi non è addett*, che gli studi di farmacocinetica e di farmacodinamica non sono stati completati. Non si sa in che modalità va assunto.

  • Pagina 5, Capoverso 3. La confezione multi dose da 5 ml contiene Thymerosal, un derivato del mercurio (!) come conservante. (nella confezione singola tale composto viene eliminato nelle ultime fasi di preparazione).

Da tempo si cerca di sostituire i derivati del mercurio con altri conservanti. Evidentemente la fretta non ha consentito che altri conservanti piu’ innocui , ma anche meno efficaci, venissero testati. Dal momento che le dosi singole vengono solitamente somministrate ai singoli cittadini e le dosi multiple alle comunita’ (militari, ospedalizzati, carcerati etc) forse si e’ voluto chiudere un occhio considerando i destinatari finali delle dosi multiple.

  • Pagina 6, Capoverso 6. REAZIONI AVVERSE. Il vaccino A(H1N1) e il vaccino stagionale FLUVIRIN, vengono prodotti secondo un processo simile. I dati di questa sezione si riferiscono al FLUVIRIN.

Beh, qui siamo al paradosso. Gli studi sul vaccino non sono stati effettuati probabilmente per spinte governative sulle autorita’ di controllo (FDA). Qui si afferma che dal momento che due vaccini (vecchia influenza stagionale e nuova influenza A(H1N1) sono stati sviluppati con un “processo industriale” simile, allora vengono presi per buoni i dati sugli effetti collaterali del vaccino dell’influenza stagionale. Mai , in altra occasione , l’FDA , che tra l’altro e’ severissima soprattutto con azienda non americane (come Novartis, Svizzera) avrebbe accettato una clausola del genere

  • Capoverso 6.1. Con il FLUVIRIN sono state rilevate severe reazioni anafilattiche.

Beh, se crediamo al capitolo precedente, allora possiamo dedurre che anche con il vaccino A(H1N1) ci saranno . O no?


  • Pagine seguenti: Seguono numerosi dati su reazioni avverse ed effetti collaterali del FLUVIRIN , molto interessanti, ma che nulla hanno a che vedere con il A(H1N1). Carta straccia, per allungare il foglietto di istruzioni. Sono tutti dati relativi ad un altro vaccino.

 

  • Pagina 12, Capoverso 8.USO IN GRUPPI DI POPOLAZIONE.Il vaccino A(H1N1) e il vaccino stagionale FLUVIRIN, vengono prodotti secondo un processo simile. I dati di questa sezione si riferiscono al FLUVIRIN.

Idem come sopra. Si parla ancora di un altro vaccino.

  • Pagine seguenti: Numerosi dati su reazioni avverse ed effetti collaterali sviluppati su:
    • Gravidanza
    • Allattamento
    • Paz . pediatrici
    • Paz. Geriatrici

Molto interessanti, ma che nulla hanno a che vedere con il vaccino A(H1/N1)


  • Pagina 13, Capoverso 13. TOSSICOLOGIA NON CLINICA. Ne’ il FLUVIRIN, ne’ il vaccino a(H1N1) sono mai stati valutati per potenziali effetti carcinogenici o mutagenici o per danni alla fertilita’.

Qui, sebbene i non addetti possano sussultare, abbiamo un brano purtroppo molto comune nelle istruzioni di farmaci e vaccini. Dal momento che gli studi di carcinogenicita’ e mutagenicita’ richiederebbero anni o decine d’anni (bisognerebbe infatti aspettare che si sviluppi un tumore negli eventuali volontari), semplicemente non si fanno e si vieta il farmaco alle donne incinte. Purtroppo nulla di nuovo sotto il sole.

  • Pagina 14. STUDI CLINICI. Tutti basati sul FLUVIRIN.

Qui il commento e’ piu’ sottile. Abbiamo visto prima che non sono stati fatti gli studi di tossicita’. Bene, avevano fretta, perdoniamo. Questo capoverso, invece, parla degli studi clinici (farmacodinamica) , cioe’ sempre per i non addetti, dell’ efficacia del vaccino nel proteggere contro l’influenza

Apprendiamo che neanche gli studi clinici sono stati effettuati (!!)  perciò non è provato che il vaccino funzioni . Si spera sempre che il vaccino a(H1N1) protegga contro l’influenza H1N1, tanto quanto il FLUMIVIR protegge contro la stagionale.

Riassumendo :

Di questo vaccino non sono stati fatti studi di efficacia e non sono stati fatti studi di tossicita’. Si suppone (si spera) che tali performances siano simili a quelle del vaccino stagionale, i cui studi sono stati fatti dal 1987 al 1998.

Questo e’ quanto afferma Novartis (produttore).

Dopo la lettura di questi commenti, alcune considerazioni:

Molte aziende farmaceutiche si vergognerebbero di pubblicare un simile documento.

Anche la Novartis, in un flebile sussulto di dignita’ (se puo’ esistere in una multinazionale Svizzera) ha fatto firmare una manleva al governo USA sull’uso del vaccino.

Non ci risulta abbia fatto lo stesso in Europa, forte del fatto che in USA una causa su eventuali danni la perderebbe, mentre in Europa no.


Pensiamo che i vaccini siano stati il piu’ grande risultato medico per l’umanità, perciò questo non vuole essere un invito a non usare più alcun vaccino. Tuttavia emerge il fatto che l’informazione è sempre parziale ed incompleta e non vengono dati strumenti sufficienti all'individuo per decidere cosa sia meglio per lei/lui.

Ambulatorio Medico Popolare - via dei Transiti 28, Milano

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Novembre 2009 12:18 )

postato da: controappunto alle ore 11:08 | link | commenti
categorie: cabala del cavallo pegaso

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